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Mario De Micheli
Scheda personale

Critico, storico dell’arte e scrittore, Mario De Micheli Ŕ nato a Genova nel 1914. Dopo varie esperienze di studio, filosofiche e letterarie, si stabilisce a Milano nel 1938, inserendosi rapidamente nei fermenti letterari pi¨ vivi della metropoli lombarda e allacciando rapporti col circuito delle idee pi¨ avanzate nell’ambito internazionale. Nel 1942 pubblica due libri che aprono la sua attivitÓ: un Picasso, corredato dalle poesie che Eluard gli ha dedicato, e un Manz¨: la seconda edizione del Picasso sarÓ sequestrata dalla censura fascista, mentre il Manz¨ uscirÓ nelle edizioni di Corrente, il movimento milanese a cui egli aveva aderito, sostenendone la linea pi¨ impegnata, collegata idealmente alla linea di Guernica. Nel 1944 scrive poi due saggi fondamentali per la sua biografia: Realismo e Poesia e La protesta dell’Espressionismo: entrambi, scritti nel fuoco della Resistenza, saranno pubblicati subito dopo la Liberazione. Il dopoguerra lo ritrova insieme con gli artisti di punta che operano a Milano, da Morlotti a Cassinari e Treccani, in una azione di rottura culturale, che si dichiara nella pubblicazione della rivista “Il ‘45”, che conta nella redazione Alfonso Gatto ed Elio Vittorini. Quindi, conseguentemente, tra il ’48 e il ’55, figura tra i fondatori della rivista “Realismo”, che ne esprime la linea di tendenza. Intanto, nel ’54, pubblica altri due libri: Courbet e Kathe Kollwitz; nel ’58 il volume Scultura italiana del dopoguerra; poi l’anno seguente, Le Avanguardie artistiche del Novecento, giunte oggi alla trentesima edizione. Del ’61 Ŕ la monografia su Fattori e nel ’62 l’opera sul disegno politico di Scalarini. Seguono un gruppo di volumi monografici: Evidenza di Picasso (1962); Evidenza di Guttuso (1963); Siqueiros (1968); Manz¨ (1971). In questo stesso anno esce il libro dedicato a L’Occupazione delle terre di Renato Guttuso. Sono anni d’intensa attivitÓ, che vedono De Micheli approfondire temi e argomenti, soprattutto in seguito alla Cattedra di sociologia dell’arte e della cultura che gli viene affidata presso la FacoltÓ di Architettura al Politecnico di Milano. Escono in questi anni i Manifesti della seconda guerra mondiale (1972); i Manifesti rivoluzionari (1973); La matrice ideologico-letteraria dell’eversione fascista (1977); Le poetiche: David, Delacroix, Courbet, CÚzanne, Van Gogh (1978); Scultura italiana del Novecento (1981); Il disagio della civiltÓ e le immagini (1982); L’arte fra anarchia, fascismo e rivoluzione (1984); La scultura (1987); Le circostanze dell’arte (1987); La fuga degli Dei (1989); La scultura dell’Ottocento (1993). Accanto a questa attivitÓ di critico e di storico dell’arte, bisogna tuttavia aggiungere quella di traduttore: ha tradotto La bohŔme galante di Nerval (1947); il Bene e il Poema di Lenin di Majakovskij (1958); Tutte le poesie di Botev (1958); 21 poeti bulgari fucilati (1960); Poesia ungherese del ‘900 (1960); Antologia della poesia romena (1961); Poesia romena (1962); I bambini di Terezýn - Poesie e disegni del lager 1942 - 1944 (1963); Scritti di Picasso (1964). Un aspetto meno conosciuto di De Micheli Ŕ per˛ quello di storico della Resistenza, a cui si devono tre libri pi¨ volte ristampati: Uomini sui monti (1947); La 7a G.A.P. (1954); Barricate a Parma (1960). Ma esiste anche un De Micheli poeta, anche se ha pubblicato i suoi testi in rare occasioni, soprattutto cedendo alle sollecitazioni degli amici. Il suo primo libro di versi, Ritorni in Liguria, Ŕ stato pubblicato nel 1971; il secondo, intitolato Testa o croce, Ŕ uscito l’anno dopo; il terzo, La buonasorte, nel 1986; il quarto Il corso dei giorni, nel 1996. La sua immagine d’intellettuale non sarebbe per˛ compiuta se non si ricordasse anche la sua figura di organizzatore di cultura e di organizzatore di grandi mostre, tra le quali basta ricordare almeno quelle di Siqueiros a Firenze (1976), di Orozco a Siena (1981), di Marino Marini a Venezia (1983), di Arturo Martini a Milano (1985), di Lorenzo Viani a Roma (1986), di Henry Moore a Milano (1989), di Luciano Minguzzi ancora a Milano (1991). A queste mostre si devono tuttavia aggiungere le rassegne ch’egli ha ordinato in vari periodi, tra le quali si devono ricordare, per l’importanza che ebbero, Arte contro ad Arezzo (1970), Arte e mondo contadino a Torino (1980), Scultura, marmo e lavoro a Carrara (1981), Uomini e luoghi del lavoro a Firenze, nello stesso anno, Corrente,movimento d’arte e cultura d’opposizione a Milano (1985), Monumenti alla Resistenza in Europa a Brescia (1986), Realismo esistenziale a Milano (1991), Arte per immagini a Milano (1993), Reale e immaginario a Cremona (1994). De Micheli ha inoltre compilato una serie antologica di scritti e di immagini: nel 1951 Leonardo e la natura, nel 1976 Contro il Fascismo, nel 1983 Arturo Martini - La scultura lingua morta e altri scritti. E’ segretario generale della Fondazione Corrente e membro.di merito dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, dell’Accademia di Carrara e dell’Accademia di San Luca a Roma. Ha donato a Trezzo sull’Adda, paese di sua madre, la propria biblioteca di oltre trentamila volumi, insieme con settanta disegni, eseguiti dagli artisti tra il 1933 e il 1945, sul tema della Resistenza. Vive a Milano, ritornando di frequente sia in Liguria, in quel di Albisola, che a Trezzo, dove con la moglie Ada Ŕ stato nominato cittadino onorario.

 

Mario De Micheli

Ritratto di Franco Dugo


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