ENNIO MORLOTTI
Scheda personale

Pittore italiano (Lecco 1910 - Milano 1992). Inizia gli studi all’Accademia di Firenze con Felice Carena e li prosegue a Milano a Brera, dal ’39 al ’41, con Funi e Carpi. Molto incide sulla sua pittura il viaggio compiuto a Parigi nel ’37, che gli offre una lettura approfondita dell’opera dei realisti francesi - Courbet in particolare - di CÚzanne e di Picasso. Tale influenza Ŕ evidente nei suoi primi paesaggi dei dintorni di Lecco e nei nudi. Dal 1940 al 1942 entra a fare parte del gruppo di Corrente e nell’immediato dopoguerra aderisce al Fronte Nuovo delle Arti, anche firmando il “ Manifesto del Realismo”(1946). Il suo istintivo bisogno di forme libere nel ’52 lo fa poi entrare nel Gruppo degli Otto. Sente fortemente l’attrazione della materia per poter scandagliare a fondo la realtÓ della natura, che egli identifica con la propria esistenza. La vita organica delle zolle, delle erbe, dei grovigli vegetali popolano ora le sue tele sull’onda di un sentimento profondo; tutto questo lo segnala come pienamente partecipe della tradizione del naturalismo lombardo di tipo espressionista. Questa sua esaltazione della materia coincide anche con l’atteggiamento che era delle punte pi¨ avanzate dell’Informale. I suoi impasti densi, le forme corrose dalla luce, le voragini ardenti aperte come ferite nella terra, sono altrettanti segnali di un processo che fatalmente, a partire dal 1960, elimina qualunque preciso riferimento descrittivo. Da quella data la pittura di Morlotti si presenta organizzata in forti strutture, con materia stratificata, incrostazioni, scavata da un segno che spesso assume un andamento spiralico ed ellettico, quasi allusivo del fluire dell’esistenza. Collaboratore alla redazione delle riviste “Pittura” e “45”, ha allestito molte personali in Italia e all’estero, in particolare a New York, Londra, in Svizzera e in Germania. Ha preso parte a rassegne di livello internazionale, conseguendo molti riconoscimenti e premi, tra cui una ricca serie di retrospettive a partire dal ’56 alla Biennale di Venezia, seguita da altre in molte cittÓ italiane. La veritÓ intensamente partecipata del suo lavoro ha avuto grande successo, tanto che quadri di Morlotti figurano presso le pi¨ importanti collezioni pubbliche e private italiane. Negli ultimi anni, oltre alle “Rocce”, che Ŕ un tema centrale della sua pittura, ai paesaggi e ai grovigli di vegetazione, ha dipinto anche molte figure e nature morte.


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