BRUNO CASSINARI
Scheda personale

Pittore italiano (Piacenza 1912 - Milano 1992). Frequenta l’Accademia della sua città dal ’26 al ’29 e poi, a Milano, l’Accademia di Brera nei corsi di Carpi , dove studia fino al ’34. Si pone presto in luce vincendo nel ’39 il primo premio dei Littoriali. Aderisce poi al gruppo di Corrente, subito occupando una posizione di rilievo. Del ’40 è anche la sua prima personale e l’anno dopo vince il prestigioso premio Bergamo. Suoi punti di riferimento sono la pittura di Van Gogh e in genere quella espressionista, perché si sente naturalmente portato ad accenti carichi di tensione e di colore forte. È tra i fondatori della rivista “45” e firma il manifesto della Nuova Secessione artistica italiana, che poi si trasforma in Fronte Nuovo delle Arti. Nel ’47 ha anche una breve fase sotto l’influenza di Modigliani e comunque è e rimarrà sempre molto attento alla lezione picassiana. Nel dopoguerra Cassinari figura tra i protagonisti delle più importanti rassegne d’arte nazionali e internazionali, tra cui: la Biennale di Venezia nel ’48, ’50, ’52 (mostra personale), ’56, ’60 (sala personale) e ’62 (mostra dei Grandi Premi) e ancora, a Parigi, a Pittsburg, a Torino, a Kassel, a Darmstadt, a San Paolo del Brasile, a Roma e in numerose mostre negli Stati Uniti, in Francia, Svizzera, Australia e Germania, conseguendo grandi premi. Imponente anche il numero delle sue personali. Oltre che alla pittura, Cassinari si è dedicato alla scultura, alla illustrazione di libri, alla scenografia, alla produzione di cartoni per arazzi. Assai pregevoli e molto apprezzati sono anche i suoi fogli di grafica, che l’hanno visto attivamente impegnato per tutta la vita. Sempre guidato da un sicuro impulso pittorico, ha fermato sulla tela nudi opulenti, fiori dal profumo acuto, paesaggi densi di sole, volti carichi d’espressione. Da queste immagini sempre trapela un dialogo appassionato, un trasalimento, un’onda d’emozione; comunicano la sensazione dell’immediatezza con la quale l’artista ha trasmesso attraverso il segno e il colore la sua anima fervida, traboccante di impeti d’amore. Sono pitture dense, fortemente strutturate, sempre crepitanti di intarsi di luce, nella linea di un postcubismo del tutto personale e autorevole, estraneo a qualunque forma di intellettualismo.


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