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SETTORE MOVIMENTI ARTISTICI


CORRENTE

Nome della testata di una rivista che precedentemente aveva per titolo "Corrente di vita giovanile" e, ancora prima, "Vita giovanile". Fondata a Milano da Ernesto Treccani nel gennaio 1938, si poneva in aperta polemica con la cultura del Novecento e del regime fascista, aspirando per contro alle aperture culturali moderne europee. Diede nome al gruppo di pittori e scultori che ne facevano parte, tra i quali Badodi, Birolli, Guttuso, Migneco, Sassu, Valenti, lo scultore Manzù, lo stesso Treccani e, successivamente, Cassinari, Morlotti, Trombadori, Alfieri, Gauli e Rosso. Filosofo del gruppo era Antonio Banfi e intorno a lui e con lui operavano, oltre agli artisti, critici, letterati, poeti, uomini di cinema. Nei sei anni scarsi della sua vita, oltre ai già indicati, emersero personaggi, tra i molti, come Paci, Preti, Formaggio, Anceschi, Cantoni, Vedova, Sereni, Savarese, Lattuada, Ferrata, Valsecchi, Trombadori, Parronchi, Bertolucci, Comencini, De Micheli, Rognoni, Macrì, Broggini e De Grada jr..
La prima mostra di Corrente si tenne alla Permanente di Milano nel marzo 1939; riuniva i membri effettivi del gruppo e, insieme, i cosiddetti "compagni di strada" Mucchi, Cantatore, Tomea, Genni, Panciera, Tallone, Lanaro e gli scultori Grosso, Cherchi, Fontana e Broggini. Nel dicembre dello stesso anno, alla seconda mostra del gruppo, parteciparono anche artisti di orientamento differente, che anticipavano i motivi della successiva scissione. Tra essi, Franchina, Filippini, Martina, Prampolini, Reggiani, Santomaso, Fazzini, Tamburi, Guttuso, Mafai, Mirko, Afro, Caputo, Montanarini, Pirandello e Salvadori. Dopo la soppressione della rivista all’entrata in guerra dell’Italia, le pubblicazioni e le mostre continuarono semi-clandestine nella galleria di via Spiga 9 a Milano. Fece scalpore la partecipazione in blocco del gruppo di Corrente alle mostre del Premio Bergamo, in opposizione al Premio Cremona organizzato da Farinacci. È in quel contesto che nel ’41 venne clamorosamente premiata la "Crocifissione" di Guttuso. Corrente riuscì a sopravvivere solo fino al 25 luglio del 1943. Poi il gruppo si scisse e una parte di esso nel ’45 confluì nel Fronte Nuovo delle Arti, mentre un’altra parte s’impegnò a costituire un nuovo gruppo intorno alla rivista d’arte "45".


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